Qual è l’orientamento ideale dei pannelli solari per la massima efficienza?

Risposta rapida:
• Emisfero nord (Spagna): orientare i pannelli verso sud geografico.
• Inclinazione base: ≈ latitudine del luogo.
• Regolazioni stagionali: estate latitudine − 10…15°; inverno latitudine + 10…15°.
• Deviazioni tollerabili: sud-est/sud-ovest con perdite moderate; est/ovest può ridurre la produzione annua di ~20–30% rispetto al sud puro

Perché orientamento e inclinazione sono importanti?

In fotovoltaico, orientamento (azimut) e inclinazione (tilt) determinano quanta radiazione intercetta il pannello solare durante il giorno e l’anno. Questi parametri influenzano direttamente l’energia annua (kWh). Un orientamento corretto si traduce in più ore vicino alla massima potenza e un ritorno sull’investimento più rapido. Un orientamento errato può causare perdite del 10–30% senza alcun guasto.
L’orientamento ottimale dipende da latitudine, percorso solare stagionale, profilo di consumo e vincoli del sito (tetto, ostacoli, vento, normativa).

Regola per emisfero
• Emisfero nord (Spagna): orientare verso sud geografico per massima produzione annua.
• Emisfero sud: orientare verso nord geografico.
Nota: usare sud/nord geografico, non il sud magnetico della bussola

Come scegliere l’inclinazione dei pannelli solari: partire dalla latitudine

Pratica consigliata: fissare inclinazione vicino alla latitudine del luogo per un rendimento annuo equilibrato. Regolazioni secondo obiettivo:
• Ottimizzazione annua (globale): latitudine − 10…15° favorisce mesi con maggiore irraggiamento (estate, sole più alto).
• Ottimizzazione invernale: latitudine + 10…15° compensa sole basso e maggiore spessore d’aria.

Esempi:
• Barcellona (~41,4°N): annuo 32–35°; estate 25–30°; inverno 50–55°
• Siviglia (~37,4°N): annuo 28–30°; estate 22–25°; inverno 45–50°

Su tetti inclinati, seguire l’inclinazione esistente è spesso più conveniente: differenze di pochi gradi rispetto all’ottimale annuo comportano perdite <5%, insufficienti a giustificare strutture complesse.

Deviazioni accettabili senza perdere troppo rendimento
• Sud-est / Sud-ovest (±45°) rispetto al sud: perdite moderate 10–15% annue.
• Est / Ovest (±90°): produzione annua può calare ~20–30%.

Ottimizzare per fasce orarie: est vs ovest per autoconsumo
Se l’obiettivo non è massimizzare la produzione annua ma adattare la generazione a fasce orarie costose:
• Leggermente a est: rafforza la mattina (negozi mattutini, processi di produzione).
• Leggermente a ovest: rafforza il pomeriggio (casa con consumo serale, uffici).

Si sacrificano alcuni kWh/anno, ma si massimizza il risparmio riducendo il consumo di rete durante le ore di picco.

Ombreggiamento, luce diffusa e temperatura: fattori che condizionano il miglior orientamento
• Ombreggiamento: piccole ombre su una stringa causano grandi perdite; priorità rimuoverle prima di cercare l’angolo teorico perfetto. Le ombre provocano celle calde.
• Irraggiamento diffuso: in climi nuvolosi l’orientamento è meno critico; il sud rimane riferimento annuo.
• Temperatura: i moduli perdono 0,3–0,5%/°C sopra i 25 °C. Maggiore inclinazione e ventilazione posteriore aiutano a limitare le perdite termiche.

Bifacciali e albedo
L’orientamento cardinale non cambia (sud nell’emisfero nord), ma inclinazione e altezza libera sono più importanti per migliorare il guadagno bifacciale (lato posteriore). Ambienti con alto albedo beneficiano di angoli maggiori e maggiore separazione dal suolo.

Domande frequenti

Sud magnetico o geografico?
Sempre sud geografico; la bussola indica sud magnetico e può introdurre diversi gradi di errore.

Quanto si perde se orientato a est o ovest?
Su base annua, rispetto al sud, ~20–30% a seconda di latitudine e clima.

Qual è l’inclinazione minima ragionevole su tetti piani?
≥10–15° facilita lo scolo, riduce l’accumulo di sporco e migliora la ventilazione posteriore.

Ha senso deviare dal sud per autoconsumo?
Sì. Leggeri scostamenti a est o ovest possono aumentare il risparmio se coincidono con le ore di maggior consumo, anche se i kWh annui si riducono.

Pol Parareda Farriol es ingeniero industrial y MBA, con más de 15 años de experiencia internacional en el sector de la energía solar fotovoltaica y las energías renovables. Actualmente Director en Tienda Solar, trabaja en el desarrollo y gestión de soluciones de autoconsumo, sistemas fotovoltaicos y almacenamiento con baterías para el mercado residencial y profesional. A lo largo de su carrera ha ocupado puestos de responsabilidad en empresas líderes del sector como Weidmüller, SunPower, Sunco Capital y Hilti, desempeñando funciones en ingeniería, desarrollo de producto, operaciones, O&M, gestión comercial y dirección estratégica de proyectos solares, tanto a pequeña escala como en grandes plantas fotovoltaicas internacionales. Ha liderado proyectos y equipos en Europa, Latinoamérica y Asia, participando en el desarrollo de más de cientos de MW en proyectos solares, negociación de PPAs, estrategias EPC y optimización de sistemas fotovoltaicos. Además, ha sido docente de energía solar fotovoltaica en programas de máster en energías renovables en instituciones como la Universidad Carlos III de Madrid
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